|
A chi non è mai capitato di pronunciare frasi del tipo:
“Ma che cavolo ne so io dove hai messo lo zucchero!”, per poi scoprire che
nessuno ce l’ha chiesto? Questo piccolo capolavoro è stato dipinto dal
Negrieri quale sentito omaggio a tutte le voci che albergano orfane nelle nostre teste,
così da restituirle almeno in quest'opera, quella dignità attualmente non
riconosciuta
perché associata a deliri paranoidei o peggio schizofrenici.
|